2.1.18

L'ARCIDIACONO DEL CADORE DETIENE IL TITOLO ONORIFICO DI “PROTONOTARIO APOSTOLICO SOPRANNUMERARIO”


     Visitando recentemente una chiesa di Albenga mi sono imbattuto in un altare dedicato al Canonico fondatore dell'Opera del Sacro Cuore Mons. Prof. Carlo Ferdinando Isola, dove una scritta misteriosa mi ha incuriosito: PROT. AP. AD INSTAR.

     Non è stato facilissimo risalire al significato dell'iscrizione, ma Wikipedia mi è venuta in aiuto, avendo trovato quanto segue:

     "Protonotari Apostolici ad instar participantium. Se di nomina papale erano ad vitam, altrimenti se detenevano un canonicato mantenevano tale dignità solo durante il loro ufficio di canonici. Vi appartenevano inoltre quegli ecclesiastici ai quali la santa sede concedeva questo onore, i canonici di qualche Capitolo di particolare importanza e quei protonotari di numero che uscivano dal collegio prima dei dieci anni dalla nomina. I protonotari che lasciavano il collegio dopo dieci anni dalla nomina, continuavano a mantenere il privilegio di numero per cinque anni ulteriori, per poi essere nominati, de iure, Protonotari ad instar."  [“ad instar”, prep. latina = “come, parificato a”]

     Quella di protonotario è una carica della curia romana. Sempre Wikipedia ne riporta la storia:


     Il motivo per cui pubblico questo breve Post, è quello di far conoscere che l'Arcidiacono del Cadore detiene il titolo onorifico di Protonotario apostolico soprannumerario, come si scopre dal seguente capitolo della voce suddetta di Wikipedia.

È un piccolo onore per la Chiesa Cadorina che ritengo meritevole di citazione, essendo non molti i prelati della Chiesa Cattolica che hanno diritto a questo titolo:

“““““
Protonotari soprannumerari


I protonotari apostolici soprannumerari, o protonotari apostolici supra numerum, sono:

i Canonici Prelati delle tre Basiliche Papali di Roma dalla data del prestato giuramento;
i Canonici di alcune cattedrali cui è stato concesso tale titolo (Bergamo, Bologna, Cagliari, Concordia-Pordenone, Firenze, Gorizia, Malta, Modena, Padova, Palermo, Reggio Calabria, Strigonio, Taranto, Treviso, Udine, Venezia;
l'Abate Tesoriere della reale cappella del Tesoro di san Gennaro a Napoli;
I Canonici della Collegiata di S. Maria ad Martyres di Roma, della Cappella Palatina di Palermo, dell'insigne collegiata di Cividale;
l'Arciprete pro tempore della Collegiata di Brisighella (Faenza), l'Arcidiacono pro tempore del Cadore e l'Arcidiacono pro tempore della Carnia (Tolmezzo), l'Arciprete pro tempore del Duomo di Caorle, l'Arciprete pro tempore della Basilica di Sant'Eufemia in Grado (Gorizia), l'Arciprete pro tempore del Capitolo della Cattedrale di Lodi, il parroco pro tempore della parrocchia S. Pietro Apostolo in Lodi Vecchio (Lodi), l'Arciprete della Parrocchia dei SS. Stefano e Martino in Riolo Terme (Imola), il Rettore pro tempore della Hofburgkapelle di Vienna;
nominati ad personam, a seguito di speciale concessione della Santa Sede.
”””””


Voce PROTONOTARIO APOSTOLICO della Enciclopedia Treccani:

http://www.treccani.it/enciclopedia/protonotario-apostolico_%28Enciclopedia-Italiana%29/

PROTONOTARIO APOSTOLICO. - Ai sette notarî regionali, istituiti fin dai primi secoli nella chiesa romana per redigere gli Atti dei martiri, ed ai quali a poco a poco furono accresciute le attribuzioni, nel sec. XIV vennero aggiunti altri sette notarî col titolo di protonotarî (= primi notarî) formanti un collegio, con l'incarico di registrare tutti gli atti emanati dalla curia di Roma e detti perciò apostolici. Il loro ufficio fu sempre importantissimo, e per molti secoli fu una via aperta al cardinalato. Sisto V portò il loro numero a 12, ma Gregorio XVI (1838) lo restituì a 7 e fissò il loro titolo in quello di protonotarii de numero participantium. Le loro attribuzioni sono state determinate da Pio X (Motuproprio Inter multiplices, 21 febbraio 1905) e ultimamente da Pio XI (Costituzione Ad incrementum decoris, 15 agosto 1934). Essi sono veri prelati, hanno l'uso dei pontificali, firmano le bolle papali, funzionano negli atti dei concilî generali, dei concistori e delle beatificazioni e canonizzazioni, possono nominare un protonotario onorario ogni anno. Vi sono poi i protonotarî detti extra collegium: a) soprannumerarî (canonici delle tre basiliche patriarcali di Roma e di alcune cattedrali); b) ad instar partecipantium (nella maggior parte nominati personalmente dal papa); c) titolari o onorarî (vicarî generali e vicarî capitolari, membri di alcuni capitoli, ecc.). Gli appartenenti a queste tre classi sono anch'essi prelati.

Venas di Cadore/Albenga, 2 gennaio 2018