9.2.09

TECNOLOGIA BOTANICO-FORESTALE = LETTERA Q

Nome Botanico

Quercus pedunculata-Willd. - Quercus Robur-Linn. - Quercus racemosa-Lamck. - Quercus fructipendula-Schrank.

Nome Italiano

QUERCIA PEDUNCOLATA - QUERCIA GENTILE.

Nome Vernacolo

Rore dentil - Rore mestego - Rovere - Roro - Rore.

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Quercus dalle parole celtiche Kaêr quez - bell'albero.
Questa pianta, varietà della Quercus robur b, raggiunge l'altezza di 10 a 15 metri e un diametro alla base di centimetri 40 a 60 e cresce qui fino all'elevatezza dal mare di metri 630, preferendo un terreno calcareo, sostanzioso, sciolto e un'esposizione libera ed assolata. Si propaga mediante semina e piantagione e giunge al massimo suo sviluppo in 120 anni circa, vivendo ordinariamente più secoli.
Il legno di colore o bianchiccio o bruno rossastro secondo l'età, duro, di tessitura non uniforme e di fibra grossolana, è buono come combustibile, ma principalmente si adopera per travature, solai, per lavori sotterra e nelle macchine. Anche il carradore e il bottaio ne fanno uso e in marina serve nella costruzione di varie parti.
Le foglie Vengono mangiate dalle capre e pecore.
La scorza e il calice delle ghiande servono pella concia delle pelli e nella medicina la corteccia ha applicazione, contenendo notevole proporzione d'acido tannico e gallico, per cui è molto austera al palato e costituisce un valido astringente e antisettico.
Le ghiande servono ad ingrassare i porci, e a dare certa acquavite; se torrefatte, un caffè che è abbastanza buono, e purgate col ranno si prestano a fare il pane.
Dal succo (linfa) della pianta si ottiene dell'aceto.
Pel seme vedi quanto è detto del Quercus robur b.
Il peso d'un decimetro cubico di legno fresco è di chilogrammi 1,227, secco di chilogrammi O,782.
La forza calorifera ragguagliata su 100 è pel legno non fluitato 81, pel fluitato 57 e pel carbone 85.


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Nome Botanico

Quercus pubescens-Willd.

Nome Italiano

QUERCIA PUBESCENTE.

Nome Vernacolo

Bore spinarol - Zeràt.

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Questa pianta raggiunge l'altezza di 5 a 8 metri e un diametro alla base di 20 a 30 centimetri. Cresce fino all'elevatezza di 600 metri dal mare, preferendo un terreno calcareo, argilloso e solatio. Si propaga mediante semina e piantagione e giunge al massimo suo sviluppo in circa 100 anni, vivendone 200 e più.
Il legno, bianchiccio quando è tenerello, e bruno rossastro quando più adulto, poroso, di fibra grossolana, duro, è buona materia da fuoco; benchè meno stimato del Quercus robur, serve tuttavia ai carradori, ai bottai e ai falegnami nelle cittadine costruzioni.
Le ghiande sono gradito pasto dei porci.
Per la semina vedi quanto è detto per il Quercus robur.
Il peso medio d'un decimetro cubico di legno fresco è di chilogrammi 1,220, secco di chilogr. 0,767.


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Nome Botanico

Quercus sessiflora-Smith. - Quercus robur b-Linn.

Nome Italiano

QUERCIA COMUNE - QUERCIA ROVERE - ROVERE.

Nome Vernacolo

Rovere - Rovero - Roro - Rore - Roat - Rore mestego - Rore da ligadure - Rore scorzer.

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Questa pianta che cresce specialmente nei versanti meridionali delle colline e bassi monti delle vallate Bellunesi e Feltrine, e che si trova anche qua e la sparsa nei boschi soleggiati di montagna della Provincia sino all'elevatezza di 1000 metri dal mare Adriatico; raggiunge l'altezza di 10 a 15 metri ed un diametro alla base di metri 1 a 1,50, preferendo un terreno profondo, sciolto, argilloso ed una esposizione solatia. Si propaga mediante semina e piantagione e giunge al massimo suo sviluppo in 100 a 150 anni e vive secoli. Plinio racconta di due quercie ch'esistevano ad Eraclea nel Ponto presso gli altari di Giove, le quali già piantate da Ercole, al tempo in cui esso scriveva doveano avere l'età di 1200 anni. A tre miglia da Osnabrück eravene una che misurava 12 piedi di diametro, sulla quale il Re d'Inghilterra Giorgio II saliva ogni qualvolta passava di là, per godere del panorama del paesaggio. Presso Bemel, nel circondario di Darmstadt ve n'è una di 15 piedi di diametro; nel villaggio di Oppeu presso Welau in Prussia, se ne rinvenne una di 18, nella contea di Dorset una di 22, nel Jorksireh una di 26 e finalmente al tempo della regina Anna d'Inghilterra se ne adoperò una per albero maestro della nave regale, alta 90 piedi, sopra un diametro di 35 (così l'Allgemeine Forst und Jagd Zeitung - Jannuar 1829).
Il legno bianchiccio se giovane, e bruno rossiccio in età adulta, è duro, solido, poroso e di fibra grossolana, assai stimato pelle costruzioni così all'asciutto, che nell'acqua e sotterra ed ha una durata straordinaria, avendosi trovate delle palafitte dopo 1500 anni, non alterate: lo adopera il bottaio, il carradore, il meccanico ed il falegname. Nelle costruzioni navali è preziosissimo per piedi di ruota, ossatura, gole, braccioli, paramezzali del mezzo e traversali della macchina, cuscinetti di spinta, serrette diagonali interne, fasciame interno della batteria, trincarini, pontuali, bagli di ponte, di batteria e di corridoio, barrotti dei boccaporti dei diversi penti, tavolami dei ponti sotto i cannoni, cinte della cinta in SU, torello e contro-torello, carena, grue delle lance, tagliamari, maschette, montanti di citte, chiglie di ruote e di prua. È pure buon combustibile. Questa Provincia utilizza un medio annuo di 500 metri cubi di detto legname da lavoro dell'importo di Lire 25,000.
I ramoscelli freschi e le foglie offrono alimento alle pecore e per le capre
e costituiscono un buon strame.
La scorza serve alla concia delle pelli; la migliore è quella che s'estrae dalle piante giovani.
Le galle prodotte dagl'insetti sono la vita delle nostre tintorie e in Turchia con esse si conciano i marrocchini. Miste al solfato di ferro danno l'inchiostro.
Il frutto, ghianda, lo si adopera in molti paesi in sostituzione al caffè, ma specialmente per ingrassare i porci. L'abate Rozier narra che le ghiande in tempi di carestia sono state spesso il cibo unico degli abitanti di diversi paesi. Questo frutto perde della sua amarezza ed acrimonia lavandolo con cenere e con ranno assottigliato dalla calce. La corteccia, le foglie e le ghiande sono un tonico amaro astringente.
Il seme matura agli ultimi d'ottobre; se è possibile si deve ancora fare la semina in autunno, per la circostanza che le ghiande perdono con tutta facilità la facoltà germinativa anche prima di 6 mesi. Costretti a farla nella successiva primavera, si dovrà conservare le ghiande sotto una tettoja sulla nuda terra, coperte di foglie o strame o nella sabbia asciutta, rimestandole di quando in quando. La semente sarà coperta con 3-4 centimetri di terra se seminata in primavera e 5 centimetri se seminata in autunno; la prima germina dopo 30-40 giorni e la seconda nella prossima primavera.
Il peso d'un decimetro cubo di legno fresco è di chilogr. 1,262, secco 0,814.
La forza calorifera ragguagliata su 100, è pel legno non fluitato 82, pel fluitato 54 e pel carbone 88.