6.2.09

TECNOLOGIA BOTANICO-FORESTALE = LETTERA T

Nome Botanico

Tamarix germanica-Linn. - Tamariscus germanica-Segu. - Tamarix germanicus-Allion. - Myricaria germanica-Koch.

Nome Italiano

TAMERICE - TAMERICE MINORE - TAMERIGIO - MIRICE.

Nome Vernacolo

Mezlègn - Rece de mus - Scoète - Erba del legn - Coda de mus - Coda mussina - Venco salvario - Salèze mate.

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Il nome di Tamarix ritiensi derivato dai Tamarisci, popoli che abitavano i fianchi dei Pirenei sulle sponde del Tamaris.
Questa pianta di 1 a 2 metri sparsa in tutta la Provincia e specialmente nelle ghiaje aride dei fiumi e de' torrenti fino all'elevatezza di 800 metri dal mare, si propaga col seme e con piantoncini. Vive 18 a 20 anni, mediante nuovi rimessiticci.
Dai ramoscelli freschi in Germania ricavano l'olio di Tamerigio, adoperato nella birra e per tingere.
La corteccia è un astringente.
I frutti fanno le veci della galla nelle tinture nere.
Il seme matura nell'estate o nell'autunno a seconda dell'anticipata o ritardata fioritura; seminato in autunno o primavera in fondo umido, sabbioso, germina ancora nella stessa primavera.


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Nome Botanico

Taxus baccata-Linn.

Nome Italiano

TASSO - NASSO - ALBERO DELLA MORTE.

Nome Vernacolo

Tas - Mas - Pola de nas - Nassèr.

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Il Taxus - che deriva dal greco taxos (freccia), perchè usavasi nell'antichità il succo di questa pianta credendo avvelenare le freccie, raggiunge qui l'altezza di 4 a 5 metri, e un diametro alla base di 40 a 50 centimetri, e cresce nel folto dei boschi resinosi di tutta la Provincia, sino all'elevatezza di metri 1800 dal mare, preferendo un terreno calcareo, argilloso, fresco e un'esposizione non molto assolata. Si propaga mediante semina e barbatelle e giunge al massimo suo sviluppo in 150 a 200 anni, vivendone 500 a 600. Il prof. Delpino ricorda che in Inghilterra ed in Iscozia esistono degli alberi, che sono stimati avere 2000 a 3000 anni.
Il legno durissimo, tenace, elastico, di color rosso-bruno, a fibra corta, è moltissimo ricercato dall'ebanista e dal tornitore, come quello che si accosta molto ai legni orientali e che è suscettivo di tale politura da imitare l'ebano. Il naturale suo color rosso diventa ancora più bello, se infuso in una bollente soluzione di aceto, allume e legno del Brasile, e Varennes di Feuille insegna che immergendo per alcuni mesi nell'acqua il legno di succhio, ridotto in tavolette sottili (foglie), si ottiene il colore porpora violetto dei legni esotici. Come combustibile è poco buono.
Coi rami pieghevolissimi possonsi costruire siepi morte, pali da vite, che hanno lunga durata, e, di più, i ramoscelli servono per legacci.
Le foglie, secondo Haller, sono venefiche e molte volte fecero morire le capre e le vacche che ne aveano mangiato, fatto che qui non s'è mai verificato, e solo dicono i nostri montanari, che producono la morte agli asini che se ne cibano, ciò che conferma il Siemoni nel suo pregiato Manuale d'Arte Forestale.
Frutto - La parte carnosa che involge il nocciolo, detta arillo, viene mangiata dai montanari Bellunesi.
Il seme matura in Agosto o Settembre; la semina si fa agli ultimi di Marzo col seme conservato durante l'inverno in sabbia umida, coperto 12-14 millimetri di terra; germina nella seconda o terza primavera.


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Nome Botanico

Thuya occidentalis-Linn. - Thuya obtusa-Moench.

Nome Italiano

TUJA DEL CANADÀ - TUJA OCCIDENTALE.

Nome Vernacolo

Tuja - Tuglia.

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Il nome di Thuya deriva dal greco thuia (da tuos=incenso), per il gran uso che si faceva del legno odoroso nei sacrifizi.
Questa pianta, originaria del Canadà, coltivata qui per ornamento dei giardini, posti sino all'elevatezza di 450 metri dal mare, non offre per le piccole dimensioni che acquista, alcuna utilità del suo legno.


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Nome Botanico

Thuya orientalis-Linn. - Thuya acuta-Moench - Biota orientalis-Endl.

Nome Italiano

TUJA D'ORIENTE.

Nome Vernacolo

Tuja orientale.

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Questa pianta, che coltivata per ornamento nei giardini della vallata Bellunese e Feltrina sino all'elevatezza di 400 metri dal mare si propaga per seme, è originaria dell'India e della China e nella sua regione nativa somministra un buon legname per costruzione che resiste all'umidità.
I giovani rami sottoposti ad un ebollimento tingono in giallo.


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Nome Botanico

Tilia europaea-Linn. - Tilia microphilla-Savi - Tilia cordata-Dur. e Mill. - Tilia Parvifolia-Borkh e Ehrh. - Tilia ulmifolia-Scop. - Tilia sylvestris-Spach - Tilia boemica-Mich. - Tilia communis-Hartig.

Nome Italiano

TIGLIA - TIGLIO - TIGLIO MICROFILLO O DI PICCOLE FOGLIE - TIGLIO MAREMMANO.

Nome Vernacolo

Tajèr - Tei - Tea.

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Questa pianta di 7 a 10 metri con un diametro alla base di 40 a 60 centimetri, qui sparsa in quasi tutta la Provincia sino all'elevatezza dal mare Adriatico di metri 1000, preferisce un terreno che sia nè troppo asciutto, nè troppo umido ed un'esposizione qualunque. Si propaga mediante semina, propaggini e germogli, e giunge al massimo suo sviluppo in 150 a 180 anni, vivendone 300 a 500. Qualche volta acquista una grandezza mostruosa. Miller dice d'aver veduto un Tiglio che aveva 30 piedi di giro a due piedi sopra terra. Tomaso Brown fa menzione d'un albero di questa specie che aveva 48 piedi di giro a un piede e mezzo sopra terra, e 90 piedi d'altezza.
Il legno di color giallo rossiccio, che si fa man mano più carico verso il midollo, solido, duro, a grana fina, è sufficientemente stimato come combustibile; ma per essere facilmente lavorabile viene adoperato dall'intagliatore e dal tornitore, nonchè per casse che debbano contenere materie asciutte. La marineria lo ricerca in tavole e tronchi.
Colla scorza macerata dei vecchi tronchi i Russi fanno stuoie, panieri ed altri lavori simili. Se ne servono ancora per coprire i tetti delle capanne. Si vuole che la corteccia di mezzo (floema) servisse di carta da scrivere agli antichi, ma però quando era fresca, e che questo floema sia quello che i Greci chiamavano philyra. Dicesi inoltre che con tale scorza nel Nord dell'Europa si confezionano cappelli, scarpe, reti e corde di molta resistenza; cucinata nell'allume e precipitata nella potassa dà un color rosso lacca.
Anche i germogli teneri possono servire per lavori di panierai.
Le foglie tanto fresche che secche forniscono un buon pasto agli animali caprini e pecorini.
I fiori danno alle api nettare copioso; da essi si può estrarre uno spirito di vino buono e contengono un olio essenziale odoroso, e soli o uniti a quelli d'arancio costituiscono un rimedio calmante, antispasmodico e sudorifero.
Il seme pesto e torchiato dà un utilissimo olio; matura verso gli ultimi d' Ottobre; seminato, appena raccolto, in autunno alla profondità di 12-14 millimetri, germina nella prossima primavera.
Il carbone è buono ed ha importante applicazione nel disegno e nella fabbricazione della polvere pirica.
La forza calorifera ragguagliata su 100 è pel legno 65 e pel carbone 66.


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Nome Botanico

Tilia grandifolia-Smith e Borhk. - Tilia plathyphyllos-Scop. - Tilia pauciflora-Hayne.

Nome Italiano

TIGLIO D'OLANDA - TIGLIONE - TIGLIA PLATIFILLA O A GRANDI FOGLIE.

Nome Vernacolo

Tajèr mestego - Tajèr - Tei.

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Questa pianta, che cresce qui fino all'elevatezza di 800 metri circa dal mare, offre quasi gl'identici prodotti della Tilia europaea, della quale è una varietà.


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Nome Botanico

Tilia vulgaris-Hayne.

Nome Italiano

TIGLIO INTERMEDIO.

Nome Vernacolo

Tajèr - Tei - Tea.

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Per questa pianta, che si trova specialmente nella vallata Agordina, e precisamente sotto Col di Foglia all'elevatezza di 650 metri dal mare, vedi quanto si è detto della Tilia grandifolia.