19.2.09

TECNOLOGIA BOTANICO-FORESTALE = LETTERA F

Nome Botanico

Fagus sylvatica-Linn. - Fagus sylvestris-Gaertn. - Castanea fagus-Scop.

Nome Italiano

FAGGIO - FAGGIO COMUNE - FAGGIO SELVATICO.

Nome Vernacolo

Faghèr - Faghèra.

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Questa pianta, il cui nome deriva dal greco fago (mangio), poiché i frutti son mangiati dagli animali, raggiunge l'altezza di 20 a 24 metri e un diametro alla base di metri 1 a 1,50; cresce fino all'elevatezza di 1800 metri dal mare, preferendo un terreno fresco, argilloso, quarzoso ed un'esposizione a ponente ed a settentrione. Si propaga mediante semina e piantagione e giunge al massimo suo sviluppo in 140 a 150 anni, vivendone ordinariamente 200, e se in favorevoli circostanze persino 300 anni.
Il legno di un colore rossiccio, duro, solido, pesante, flessibile, di tessitura non uniforme e di fibra grossolana soffre pelle alterazioni dell'umido e del secco. Nelle fabbriche lo si usa soltanto in pavimenti mantenuti nell'asciutto e in travature nelle cucine di campagna che mancano di fumaiolo, dove essendo soggetto all'azione del fumo ha una durata lunghissima. Lo si adopera però sopra tutto per doghe da botte, scodelle, cucchiai, piatti, mestole, cerchi da stacci, pestoni, viti di pressione, zoccoli, scatole, manichi da vanghe, da zappe, da mannaie, da martelli, truogoli, assi da ruote, forche da timoni, erpici, slitte, mangani, carrucole, cilindri, brocchi per zattere che si costruiscono sul Piave. Nella marina viene adoperato per remi carabottini, ossature, chiglie, cinte, puntali, paramezzali, frisi, orli e resto del fasciame esterno di lancie e barcaccie. Per esser inoltre un ottimo combustibile viene ricercato e consumato in grande quantità negli usi domestici, nonchè nei forni delle fabbriche di stoviglie. In questa Provincia l'utilizzazione del Faggio ascende annualmente a circa 40,000 metri cubi, del valore di Lire 300,000.
Le foglie verdi servono di pasto ai bestiami e secche si utilizzano per strame. In alcuni paesi dell'Inghilterra i paesani ne fanno pagliericci.
I ricci della faggia, narra Ottaviano Targioni-Tozzetti, raccolti freschi e pestati, e quindi fatti cuocere per due ore nell'acqua, producono un bagno nel quale la lana preparata col mordente "de la Follie" prende un colore giallo di Camoscio.
Dai frutti, buoni per ingrassare porci e polli d'India, si ricava dell'olio adatto alla illuminazione ed a condire le vivande. Da 100 chilogrammi di questo frutto torchiato due volte s'ottengono 12 chilogrammi d'olio netto e 4 di torbido. Si volle usare questa faggia come un succedaneo al caffè, ma senza buon effetto.
Il seme matura in Ottobre; consegnato alla terra in autunno germina nel successivo Maggio, e dato alla terra in primavera germina dopo 30 giorni: vuol essere coperto di terra per 2 - 3 centimetri di spessore. La forza germinativa dura poco più di 6 mesi.
Il carbone è buonissimo e molto ricercato specialmente dai fabbri-ferrai. Un metro cubo di legna dei rami dà metri cubi di carbone 0,300; del fusto giovine metri cubi 0,330; del fusto vecchio metri cubi 0,360.
La cenere è pur essa eccellente quale concime ai prati, ai campi seminati di trifoglio, pel ranno, pell'imbiancatura della tela. Contiene la migliore potassa.
Il peso di un decimetro cubo di legno fresco è di chilogrammi 1,123, secco di chilogrammi 0,705.
La forza calorifera ragguagliata su 100, è pella legna non fluitata di 100, per la fluitata 96 e pel carbone 97.


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Nome Botanico

Ficus carica-Linn.

Nome Italiano

FICO - FICO COMUNE - FICO DOMESTICO.

Nome Vernacolo

Fighèr.

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Ficus, deriva secondo alcuni dall'alterazione del vocabolo greco Sycê (ficaia), e secondo altri dal latino faecunditas (fecondità), perchè produce replicatamente frutti.
Questa pianta che qui si coltiva più che mai nei giardini sino all'elevatezza di 400 metri dal mare, raggiunge l'altezza di 4 a 5 metri ed un diametro alla base di 18 a 20 centimetri, preferendo terre sostanziose, sciolte e piuttosto fresche. Il freddo è ad essa nocivo e perciò vuole un'esposizione meridiana; si propaga qui per talee, margotte, innesto e rampolli, vivendo secoli se non col tronco, colle radici.
Il legno gialliccio internamente e bianco all'esterno, a midollo grosso, a strati che si vanno verso la corteccia facendo mano mano più grandi, si presta per tabacchiere, tazze da caffè e per altre minuterie. S'imbeve facilmente dello smeriglio e dell'olio e perciò è adoperato nella pulitura di vari lavori in ferro. Il legno di vecchia pianta è duro ed elastico, onde rendesi adatto nella confezione di viti da strettoi. Come legna da bruciare riscalda assai poco. Dei ramoscelli succhiellati si fanno canne da pipa aromatiche.
Le foglie fresche possono esser date a mangiare ai bovi nell'Otttobre e nel Novembre.
Il frutto mangiabile è molto ricercato ed il commercio che se ne fa è noto abbastanza. Tournefort dice che a Scio si estrae l'acquavite. Gli antichi preparavano coi fichi, sotto il nome di Sicite, un liquore fermentato: mettevano questo frutto nell'acqua e quando avea luogo la fermentazione vinosa, decantavano. Aspettando alcuni giorni di più ottene vano un aceto eccellente.
Il carbone consuma lentamente.
Un decimetro cubico di legno verde pesa chilo grammi 0,854 e secco 0,629.


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Nome Botanico

Fraxinus excelsior-Linn. - Fraxinus apetala-Lamck.

Nome Italiano

FRASSINO - FRASSINO COMUNE.

Nome Vernacolo

Frassen - Frassin - Frazen - Frassen mestego - Frassen mestegh - Frassen zentil - Frassen mas-cio - Frassenastro.

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Fraxinus, dal greco fraxis, siepe - perchè veniva usato per formare delle siepi, chiudende.
Raggiunge l'altezza di 15 a 20 metri ed un diametro alla base di metri 0,90 a 1,30; cresce fino all'elevatezza di metri 1000 dal mare, preferendo il terreno fresco, sciolto, grasso ed umido delle valli e dei prati, ed una esposizione a mattina o a sera. Si propaga mediante semina e piantagione, giungendo al massimo suo sviluppo in 80 a 100 anni e vive due o tre secoli, secondo le circostanze più o meno favorevoli in cui si trova.
Il legno bianchiccio, duro, compatto, elastico e di una tessitura non del tutto uniforme, viene adoperato sia in costruzioni all'asciutto come in quelle idrauliche, poichè non soffre alterazione nè per l'umido nè per il secco. Si adopera nei lavori di tornio, d'intaglio, per carri, carrozze, aratri, slitte, sedie, conche, manichi da vanghe, da mannaie, da forche, per mobiglie, casse da fucili, pelle quali ultime meglio che mai si presta la radice; e nella marina viene adoperato per bittoni, teste di moro, ceppi delle ancore, manichi di grossi martelli e leve. Esso è inoltre buon combustibile, assume una bella pulitura e colle sue giovani stanghe il bottaio fa cerchi elastici e tenaci. Dai gongroni di questa pianta si ottengono bellissime tavolette marezzate da rimessaio. In questa Provincia si utilizzano circa 150 metri cubi di detto legname da lavoro, del valore di L. 10,500.
La manna che scola dal tronco è espettorante e purgativa.
Le foglie fresche e secche forniscono un ottimo mancime.
La scorza contiene del tannino e preparata tinge i tessuti in verde ed in azzurro.
Il seme matura in Ottobre; seminato in autunno germina agli ultimi di Maggio e seminato in primavera in Giugno o Luglio: vuoi essere coperto con 1-2 centimetri di terra; la semina d'autunno è preferibile. La forza germinativa dura 1-3 anni.
I1 carbone non ha gran pregio.
La cenere è di buona qualità e da 100 chilogrammi se ne ottengono 10 di potassa.
I1 peso d'un decimetro cubico di legno fresco è di chilogrammi 1,062, secco di chilogrammi 0,618.
La forza calorifera ragguagliata su 100 è pel legno fluitato 75, pel non fluitato 99 e pel carbone 98.


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Nome Botanico

Fraxinus Ornus-Linn. - Ornus europaea-Savi - Fraxinus florifera-Scop. - Fraxinus paniculata-Mill.

Nome Italiano

ORNO - ORNO COMUNE - AVORNIO - AVORNIELLO - ORNELL0 - ORNELLO COMUNE.

Nome Vernacolo

Frassen Vac - Vac - Frassen spinarol - Frassen mas-cia - Frassen Ornàz - Orn - Frassen salvarech - Frassenela.

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Quest'orno, coltivato specialmente nelle siepi e nei fondi agrari di questa Provincia per sostegno delle viti, si eleva 8 a 10 metri con un diametro alla base di centimetri 25 a 30. Lo si trova più che sia nei pedemonti della vallata Bellunese e Feltrina, fino all'altezza dal mare di 1000 metri. Preferisce un terreno calcareo selcioso asciutto ed un'esposizione a mezzogiorno riparata dai venti freddi. Si propaga mediante semina e piantagione e giunge al massimo suo sviluppo in 40 a 50 anni vivendone anche 100.
Il legno duro, compatto ed elastico si adopera quale combustibile che arde lentamente, e solo allora che lo si trova in dimensioni abbastanza considerevoli serve ai lavori di tornitore, per scale da carri, manichi da martelli ed altri simili attrezzi.
Manna e resina = Dalle incisioni del tronco scola la manna (non però nella quantità del Fraxinus excelsior) sostanza assai dolce, in cui predomina la mannite, zucchero particolare, non fermentabile, ed una resina di odore e gusto nauseante che aumenta all'aria e col tempo. Per queste sostanze la manna è lassativa ed è eccellente rimedio pei bambini.
Le foglie sono mangiate dal bestiame.
Del seme vedi quanto s'è detto pel Fraxinus excelsior.
Il carbone non è molto buono.
Il peso d'un decimetro cubico di legno secco è di chilogrammi 0,774.