26.2.09

PREFAZIONE DELL'AUTORE

PREFAZIONE

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In una regione come la nostra, ove le molte e variatissime specie legnose costituiscono un cespite rilevante di rendita e dove fiorisce un commercio di legnami da costruzioni così edilizie come navali cospicuo, non tornerà inutile questo complesso di memorie ch'io affido alla pubblica stampa.

Loro fine precipuo si è questo di far conoscere i redditi molteplici che ricavar si possono da ogni sorta di pianta legnosa in Provincia allignante, redditi pochissimo conosciuti ed in massima parte trascurati.

A tale scopo verrò enumerando tutto ciò che può venire utilizzato per ogni singola parte degli alberi, dei frutici e suffrutici legnosi che vegetano in questi monti, sia dai fusti che dalle radici, sia dalla corteccia, dai rami, dalle foglie, sia dalle gemme, dai fiori, dai frutti, dai semi, dai succhi e dalle resine. Né tralascierò in questa mia enumerazione di accennare alle piccole industrie a quelle fonti di ricchezza, più proprie d'ogni altra alla natura e alle condizioni della nostra Provincia, avvegnachè da esse più che mai si possa in cotali contingenze commerciali ripromettersi dei vantaggi.

Ad ogni pianta ho premesso i diversi nomi che porta: botanici, italiani e vernacoli provinciali, accennando alle dimensioni da essa raggiunte, al massimo periodo di sviluppo e di vita, ai terreno, all'esposizione confacente, ali' elevatezza sul mare Adriatico ed al modo di propagazione che preferisce.

Oltre a quelle essenze, che o a bosco o sporadiche compariscono frequenti nelle varie località della Provincia Bellunese, ho creduto non inefficace lo aggiungerne taluna, che per la coltivazione accurata del giardiniere e del selvicoltore possa portare degli utili.

Tutto quello, che, proprio d'un profondo conoscitore di botanica, sarebbe riescito di difficile intendimento per la mente del profano, ho trascurato introducendo ad ajuto del lettore una Chiave analitica la quale con somma facilità lo mena a classificare, sulla base unica delle foglie, le principali piante legnose su cui cade parola; e un indice alfabetico, tanto dei nomi botanici, italiani, che vernacoli usati in tutta la Provincia, potrà molte volte rendergli meno faticosa la ricerca.

Queste brevi memorie e notizie le ho raccolte, oltre che allo scopo sopra riferito, all'intendimento che i proprietari dei fondi montuosi, conosciuti gli svariati prodotti che possono trarre dagli alberi loro, oltre che mettere più cura nella conservazione delle essenze legnose e attuare rimboschimenti, vogliano anche sull'esempio delle nazioni sorelle, tentare una qualche utilizzazione nuova riescendo a vantaggio non solo di sè medesimi ma eziandio del loro paese.


Belluno, Aprile 1877.


Pietro Soravia